Un mosaico complesso che si ricompone, guidato dalla necessità di rispondere alle fragilità personali dei sacerdoti ma anche con la volontà di imprimere una nuova energia spirituale e culturale a tutto il territorio diocesano. Il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo ha decesivo ulteriori nomine pastorali, completando il quadro già delineato ad inizio estate. Un riassetto profondo che tocca da vicino decine di parrocchie, dai quartieri cesenati alla Valle del Savio, fino alla costa e alla montagna.
"Non si tratta di un valzer di parroci – ha tenuto a precisare con fermezza monsignor Caiazzo – ma di scelte ponderate dopo colloqui sinceri, ascolto e preghiera, tenendo conto delle esigenze di ciascuno e della salute dei confratelli".
A modificare l’assetto iniziale sono state soprattutto due emergenze emerse negli ultimi mesi. La prima riguarda don Alessandro Nava, parroco a Crocetta di Longiano, che per problemi di salute ha scelto di fare rientro nella sua Bergamo. Al suo posto subentra don Alessandro Manzi (coadiuvato da padre Davide Giammona), il quale in ottobre prenderà anche la guida delle comunità di Budrio e Badia.
L’altra novità di rilievo arriva dalla Valle del Savio: don Cajetan Ojinika ha chiesto di rientrare nella sua terra d’origine, in Nigeria. La parrocchia di Ranchio passa così a don Vincenzo Fantini (in qualità di amministratore parrocchiale ma di fatto parroco), affiancato dal diacono Giuseppe Massimo Giannini.






