Il riconoscimento è arrivato alcune settimane fa, ma a Colle il lavoro sul sistema museale continua. Palazzo Pretorio – Museo archeologico "Ranuccio Bianchi Bandinelli" è tornato tra i musei di rilevanza regionale dopo la riapertura dello scorso novembre. Un passaggio che si aggiunge a quelli già ottenuti dal Museo del Cristallo e dal Museo San Pietro, riconosciuti dalla Regione nel 2024. Per Colle si tratta di un sistema composto da tre musei riconosciuti di rilevanza regionale e, dal 2026, gestiti direttamente dall’amministrazione. È su questo assetto che si concentra ora il lavoro del Comune, con l’obiettivo di dare continuità alla programmazione.
"Continuiamo senza indugio il lavoro iniziato – sottolinea l’assessore alla Cultura Daniele Tozzi –. Il riconoscimento di Palazzo Pretorio è certamente un risultato importante, ma non lo consideriamo un punto di arrivo. Oggi abbiamo un sistema museale formato da tre musei, tutti gestiti dal Comune, e dobbiamo lavorare perché questa scelta produca una programmazione stabile".
Palazzo Pretorio è stato riaperto al pubblico dopo un periodo di chiusura con un nuovo allestimento. Il percorso comprende il Museo archeologico "Ranuccio Bianchi Bandinelli", le Stanze della Memoria "Gracco Del Secco" e il Giardino delle Arti. La struttura entra così a far parte del Sistema Museale Nazionale del Ministero della Cultura. La gestione diretta dei tre musei rappresenta il passaggio sul quale l’amministrazione sta concentrando la propria attenzione. "Avere riportato tutti e tre i musei sotto la gestione comunale ci permette di ragionare sul sistema nel suo complesso – aggiunge Tozzi –. Adesso dobbiamo continuare a lavorare, senza fermarci al riconoscimento ottenuto, sulla programmazione, sulle attività e sulla capacità dei musei di dialogare con la città e con il territorio".









