HomeMassa CarraraCronaca"Salvo per miracolo". L’angoscia per l’amico precipitato nel dirupo. Appello ai fungaioli"A pochi centimenti c’erano rocce aguzze". L’uomo ricoverato a Pisa "Partite sempre accompagnati e solo in perfette condizioni fisiche".L’efficienza e la professionalità dei soccorritori ha garantito la salvezza del fungaiolo precipitatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFIVIZZANOL’amico è ricoverato all’ospedale di Cisanello a Pisa con una grossa ferita alla testa e il bacino fratturato. "E’ un miracolato!" continua a dire il fungaiolo che era con lui, che lo ha visto cadere in un dirupo e ha allertato i soccorsi. Rivede la scena: "Stavo avanzando nel sottobosco e ad un certo punto ho sentito dietro di me il rumore di qualcosa che rotolava nel canalone – racconta –:mi sono voltato e non ho più visto l’amico che era venuto con me a funghi nei boschi di Collegnago. Sono stato assalito da un terribile presentimento mentre correvo verso il ciglio della scarpata: era immobile in una pozza d’acqua nel torrente sottostante. Aveva fatto un volo di 15 metri."

Un incidente che solo per fortuna non si è trasformato in tragedia, la persona che era in compagnia. L’uomo era andato per funghi con il 78enne finito in un precipizio mentre raggiungeva la località ‘Canoari’, nei boschi di Collegnago mercoledì mattina. "La sfortuna ha voluto che precipitando passasse attraverso due piante di cerro – racconta ancora –; se fosse finito contro uno degli alberi si sarebbe fermato limitando i danni, invece no, è passato in mezzo ai due alberi ed è precipitato nel torrente. Quando sono sceso nel canale, mi sono accorto che, giusto per una trentina di centimetri, non è finito sopra delle rocce aguzze, sporgenti fra i massi del corso d’acqua: l’avrebbero trafitto. Ancora adesso mi vengono i brividi. Grazie al cielo, c’era campo e sono riuscito con il telefonino a chiamare il 112 e poi mio nipote. Devo dire che tutti i soccorritori intervenuti, sia quelli dell’elisoccorso Pegaso, i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino e la Pubblica Assistenza Avis di Fivizzano hanno dato dimostrazione di grande competenza e professionalità: non è stato un gioco da ragazzi operare in una zona così impervia e difficile, difficilmente raggiungibile anche a piedi. Vorrei dire alla gente che va per funghi, di partire sempre accompagnati da qualcuno e di andare solo se si è in perfette condizioni fisiche. E’ fondamentale, non spostarsi dai sentieri battuti, mai portarsi sul ciglio di canaloni e precipizi. Ritengo non sia giusto poi, per raccogliere qualche fungo, mettere a repentaglio anche la sicurezza fisica dei soccorritori".