Bologna, 3 settembre 2026 – Sono stati sentiti nuovi testimoni, e a breve sarà pronto il filmato che ricostruisce con esattezza quanto accaduto in quei tragici momenti in via Svevo, al Pilastro, la mattina del 19 luglio, quando Abderrahim Fakir, 42 anni, è morto dopo un intervento di contenimento della polizia. Il nuovo filmato nasce da un incrocio tra la ricostruzione in 3D effettuata sulla scena e i video girati quel giorno dai cittadini e ora a disposizione degli inquirenti.
Il sopralluogo in via Svevo un mese fa
Il 3 agosto scorso, gli investigatori – cioè la Squadra Mobile bolognese assieme al procuratore capo Paolo Guido, il procuratore aggiunto Morena Plazzi e la pm Francesca Arienti – avevano svolto un sopralluogo in via Svevo con i carabinieri del Ris di Parma: in quell’occasione, erano stati utilizzati droni e scanner laser per ricreare la scena esatta, ricostruita tramite la ragnatela a infrarossi intessuta con un laser scanner per ricostruire così la copia del luogo in cui Fakir ha perso la vita quel giorno. Questi elementi, incrociati con i vari filmati che erano stati registrati quella mattina, restituiranno – questo l’obiettivo – un quadro esatto degli eventi e della dinamica. Dagli esami preliminari sul corpo del 42enne, eseguiti il 24 luglio, erano emersi come elementi principali la presenza di sangue vivo nei polmoni e uno schiacciamento. Abderrahim Fakir è morto in via Svevo, al Pilastro, la mattina del 19 luglio






