Washington moltiplica i messaggi contraddittori, Teheran martella le basi Usa. Intanto il Pentagono estende il dispiegamento delle truppe in Medio OrienteDonald Trump starebbe discutendo con i suoi consiglieri più stretti della possibilità di dichiarare la fine delle ostilità, ai giornalisti ha detto che la guerra non durerà «troppo a lungo». Nelle stesse ore in cui pronunciava questa frase, l’Iran rispondeva colpendo basi statunitensi e alleate in Bahrein, Giordania, Iraq, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti, completando lo scambio di fuoco più intenso da più di un mese. Nel frattempo il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, dava disposizioni opposte Mattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)
Iran, Casa Bianca erratica. Trump “vede” la pace, Hegseth proroga la guerra
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