Bittu Tabahi, studente ventenne del Madhya Pradesh, sta ripulendo a mani nude il fiume Ajnar dalla plastica senza mezzi né tute protettive affrontando infezioni e pericoli: la sua battaglia ambientale ha conquistato i social

@bittu_tabahi/Instagram

Mentre la maggior parte dei suoi coetanei si divide tra lezioni universitarie ed esami, lo studente universitario ventenne Bittu Tabahi ha scelto di dedicare la propria vita a una missione ambientale solitaria nel distretto di Biaora, nello stato indiano del Madhya Pradesh. Rimanendo profondamente scosso dalle condizioni di degrado del fiume Ajnar, trasformato nel tempo in una vera e propria discarica a cielo aperto vicino a un tempio locale, il ragazzo ha deciso di intervenire personalmente.

Il 26 gennaio 2026, in occasione della Festa della Repubblica indiana, il giovane è entrato per la prima volta in acqua privo di qualsiasi equipaggiamento di sicurezza: senza guanti, senza stivali protettivi e persino senza saper nuotare. Da quel momento ha iniziato a rimuovere tonnellate di rifiuti plastici e spazzatura accumulate lungo le sponde, finanziando l’acquisto di attrezzi e cestini con circa 30.000 rupie attinte dai propri risparmi personali e con il supporto di alcuni amici.