Alla riapertura, dopo un decennio di lavori, del tratto di Statale 131 tra Nuraminis e Serramanna, di recente il responsabile dell’Anas per la Sardegna ha tenuto a specificare come l’azienda stradale nazionale sia “al fianco” dell’Isola. Cioè, pronta a migliorare la situazione della rete viaria.

Intendo lodevole e opportuno, che necessita tuttavia di una consequenziale verifica sul campo. Quindi, della prova diretta che operai e maestranze stiano provvedendo a sistemare e possibilmente a concludere tutti i cantieri aperti e magari anche avviando quelli necessari.

Che le cose in questa terra lontana dal continente - nelle distanze e nei pensieri di chi sta a Roma – non siano mai andate come in effetti ci si attenderebbe, è storia. Che le cose possano cambiare è tutto da vedere. Un incidente sulla 554 di notte

La Statale 554

Per restare nell’abito stradale, chi può sostenere che le principali vie di comunicazione siano adeguate ai tempi e al traffico? La Carlo Felice collega Cagliari a Sassari ed è perennemente soggetta a lavori, col tratto del capo nord ben più sconnesso rispetto a quello sud; la 131 Dcn verso Nuoro in molti tratti ha il manto di asfalto sbriciolato e pericoloso; la Sassari-Olbia (Statale 729) è stata aperta e completata solo nel 2025 dopo 13 anni di lavori; la Nuova 125 è in via di completamento da un decennio e i nuovi tratti vengono inaugurati a spizzichi e bocconi; la Statale 554 è assolutamente inadeguata a sopportare la mole di auto che ogni giorno vi si riversa e da 14 anni attende una rivoluzione annunciata più volte come imminente (e che poi non arriva mai). Un cantiere notturno sulla Statale 554