Macerata, 3 settembre 2026 – “La prima NGD Cup è un abbraccio infinito che scalda il cuore di Macerata”. Così gli organizzatori hanno definito la prima edizione del torneo di calcio che si è concluso ieri sera, dedicato a Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre amici ventenni che hanno perso la vita a seguito dell’incidente in superstrada del 14 giugno. La finale, al campo San Giuliano, è stata vinta dalla Juniores nazionale della SS Maceratese 1922, in sfida con la Vr Macerata. Il pareggio 4-4 si è concluso con la vittoria dell’Under 19 della Maceratese ai calci di rigore. Un risultato che comunque, in una serata dal significato così importante, passa in secondo piano. I giocatori della Vr Macerata (la squadra di Nicolas) con le famiglie e l'amministrazione

“È stata una bellissima manifestazione, con la massima correttezza da parte di entrambe le squadre – ha sottolineato il tecnico della Maceratese Under 19 Nazionale Pieralvise Ruani –. Ci tenevo particolarmente a esserci, avendo conosciuto e vissuto questi ragazzi. Saremo sempre a disposizione delle loro famiglie per qualsiasi cosa”. Gli organizzatori, ovvero la Cluentina Calcio e la Vr Macerata (con la fondamentale collaborazione dell’associazione TriStar) tengono a precisare: “Non chiamatelo "memorial", perché non lo è stato e non lo sarà mai: è stata, nell'essenza più profonda, una grandiosa, spontanea e travolgente manifestazione d’affetto, di presenza e di vicinanza verso le famiglie dei tre ragazzi. Oltre trecento persone hanno affollato gli spalti, unendosi in un solo respiro e in una partecipazione emotiva indescrivibile, capace di stringere la gola e commuovere ogni presente. Un’organizzazione impeccabile, capace di compiere un vero miracolo nonostante i tempi strettissimi, ha fatto da cornice a una serata in cui la correttezza straordinaria dei giovani atleti in campo ha reso onore al significato più alto dello sport. La partita stessa è stata un romanzo d'autore, denso di pathos e colpi di scena. Dopo i novanta minuti regolamentari, chiusi su un pirotecnico e rocambolesco 4-4, la sfida tra i padroni di casa della Vigor Macerata e la formazione Juniores Nazionale della SS Maceratese si è decisa solo dopo un'infinita e palpitante serie di calci di rigore. Ad alzare il trofeo è stata la Maceratese, ma sul terreno di gioco non ci sono stati vinti: ha vinto la vita, ha vinto il legame profondo che unisce questa comunità, hanno vinto tutti”. Il successo dell'evento è andato ben oltre il verdetto agonistico. La serata è stata infatti l’occasione per raccogliere importanti adesioni e sostegno economico per le nobili iniziative che l'associazione TriStar sta portando avanti con dedizione. Non sono mancate le istituzioni e le personalità del territorio: la presenza dell'arbitro di serie A Gianluca Sacchi, del sindaco Sandro Parcaroli, del presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani, della vicesindaco Francesca D’Alessandro e degli assessori Paolo Renna, Deborah Pantana, Riccardo Sacchi, Pierfrancesco Tasso e Andrea Marchiori. Il momento più toccante si è consumato al fischio finale. Dopo la premiazione della classe arbitrale da parte di Sacchi e la consegna dei trofei alle due squadre finaliste per mano dei presidenti di Vigor Macerata e Cluentina, Sandro Montenovo e Massimiliano Marcolini, la comunità si è stretta in un unico, lunghissimo abbraccio. Tutti insieme hanno omaggiato i familiari di Nicolas, Giorgio e Daniele con fiori e targhe. “In quel silenzio pieno di rispetto, in quegli sguardi lucidi e in quegli applausi scroscianti che salivano verso il cielo, è risuonato un messaggio chiaro e potente: l'amore per Nicolas, Giorgio e Daniele vive e continuerà a battere forte nel cuore di Macerata”, concludono gli organizzatori.