Razionalizzazione degli uffici, nuove assunzioni di magistrati, completamento del processo telematico accelerando sull’intelligenza artificiale. Il 2027 sarà un anno decisivo per portare a compimento la rivoluzione informatica della giustizia tributaria, proseguendo nel percorso di riforma avviato dal Pnrr.
Ne è consapevole il Mef che ha dedicato al tema un capitolo dell’atto di indirizzo per la definizione delle priorità politiche 2027 firmato dal ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti e diffuso nei giorni scorsi. Il Sistema informativo della giustizia tributaria (Sigit), ossia la piattaforma che permette di gestire il processo tributario telematico, dovrà essere reso più accessibile e efficiente “in coerenza con l’evoluzione tecnologica e con le nuove disposizioni in materia di protezione dei dati personali e di sicurezza informatica”.
Via XX Settembre chiede che gli applicativi di intelligenza artificiale siano recepiti potenziando l’offerta di servizi digitali a favore delle parti processuali, dei magistrati e dei giudici tributari, nonché del personale amministrativo. Il Mef auspica anche un potenziamento della banca dati della giurisprudenza tributaria di merito, per favorire l’analisi dell’evoluzione giurisprudenziale da parte degli attori del processo e degli stakeholder.






