Tajani al Cairo rafforza l’asse Italia-Egitto: export in crescita, energia e migranti al centro del dialogo con al-Sisi. Al business forum oltre mille incontri tra imprese. Firmato un accordo per favorire migrazione regolare e formazione professionale, contrastando quella irregolare

Esportare più prodotti in Egitto, mettere le imprese nelle condizioni di collaborare in settori nevralgici per il made in Italy e potenziare l’asse contro l’immigrazione clandestina. Il ministro degli esteri Antonio Tajani al Cairo ha incontrato il presidente Abdel Fattah al-Sisi e ha partecipato al business forum bilaterale. Due Paesi che parlano la stessa lingua alla voce energia e geopolitica. “Rinforzare i legami tra Italia ed Egitto e la nostra presenza come Paese esportatore” è il ritornello che accompagna la visita del vicepremier.

Il Cairo e Roma: legami e collaborazione

La prima reazione del presidente egiziano è quella di congratularsi con il governo per essere “il più longevo nella storia della Repubblica Italiana dalla fine della seconda guerra mondiale”. In una lettera il capo di stato egiziano ha messo in risalto “il notevole sviluppo delle relazioni bilaterali in diversi settori” e ha invitato la presidente del Consiglio a “visitare l’Egitto per proseguire il coordinamento e le consultazioni su questioni di interesse comune”. Le consolidate relazioni bilaterali tra Egitto e Italia sono un punto nevralgico per al-Sisi che ha allargato il perimetro del meeting con Tajani alle questioni regionali e internazionale.