L'edizione speciale è stata diffusa dalla Zecca degli Stati Uniti ed è valida per i pagamenti quotidiani. Il precedente a maggio con la proposta del ritratto del tycoon sulla banconota da 250 dollari

Cambia i nomi alla geografia mondiale, associa la sua immagine a edifici pubblici e ora Donald Trump è arrivato a mettere il proprio volto sulle monete da 1 dollaro. La valuta è già in circolazione e valida ufficialmente per pagare qualsiasi bene, al pari delle classiche banconote statunitensi. Ma di fronte a tale iniziativa, non sono mancate le polemiche da parte degli esponenti del Partito Democratico e i dubbi sulla legalità dell’azione.

La moneta, lanciata dalla Zecca degli Stati Uniti, è un’edizione speciale che cattura «lo spirito, l’orgoglio e l’eredità di una nazione che si avvicina al suo anniversario storico», ovvero i 250 anni dalla firma della Dichiarazione d’indipendenza. Su un lato mostra il ritratto di Trump con le scritte “Liberty”, “In God we trust” e “1776-2026”, mentre sul lato opposto è riportato il sigillo presidenziale con un’aquila che stringe un ramo d’ulivo e il numero 250 inciso sullo scudo. Il colore dorato non deve trarre in inganno. La moneta non contiene oro vero, ma è composta per l’88,5% da rame e per il resto da zinco, manganese e nichel.