Cinque mesi fa Luca Bellotti, ex sottosegretario dell’ultimo governo Berlusconi ed ex deputato, entrava in Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci. Ora il politico veneto ha deciso di abbandonare il progetto, spiegando attraverso una lettera di essere rimasto profondamente deluso dalle posizioni del generale.
Futuro Nazionale, Luca Bellotti lascia il partito e attacca Roberto Vannacci
Bellotti: "Mai avuto un confronto diretto con Vannacci"
Chi è Luca Bellotti
Futuro Nazionale, Luca Bellotti lascia il partito e attacca Roberto Vannacci“Caro Roberto, c’è poca umanità“, scrive Bellotti nella lettera tramite cui ha reso noto di aver abbandonato Futuro Nazionale. Vi era entrato cinque mesi fa, all’inizio di aprile, quando strinse la mano al consigliere regionale Stefano Valdegamberi e a Vannacci, facendo sapere di aver abbandonato Fratelli d’Italia per sposare la causa di Fn.“Credevo di poter contribuire alla costruzione di una destra rigorosa sui temi dell’immigrazione, della sicurezza, della legalità e del merito, ma anche capace di mettere al centro umanità e rispetto verso le persone di qualunque credo o colore. Purtroppo avevo visto male”, aggiunge il 68enne originario di Sariano di Trecenta.ANSAE ancora: “Non mi riconosco più in una linea politica e in atteggiamenti che considero troppo spesso caratterizzati dalla provocazione e dalla spregiudicatezza. La destra nella quale credo non ha bisogno di esasperare i toni per dimostrare la propria forza, né di rinunciare all’umanità per affermare i propri valori”.Bellotti: “Mai avuto un confronto diretto con Vannacci”Bellotti racconta inoltre di aver chiesto più volte un confronto diretto con Vannacci, senza mai ottenerlo: “Questo ha contribuito alla mia decisione, ma il motivo principale è politico: non mi sento più rappresentato dalla direzione intrapresa da Futuro Nazionale“.L’ex deputato ritiene che “ci sono delle prese di posizione del Partito che nel Terzo Millennio non hanno veramente senso, vedi ad esempio il rifiuto tout court del mondo islamico in quanto tale come dimostra anche la vicenda del cimitero islamico a Rovigo“.









