Google sarà il principale acquirente dell’elettricità prodotta da un impianto solare da 350 milioni di dollari, il primo nel suo genere, in costruzione sul sito di una ex miniera a cielo aperto in West Virginia. Il progetto combina batterie al litio con sistemi allo zinco di maggiore durata, con l’obiettivo di alimentare i data center dell’azienda tecnologica con energia pulita 24 ore su 24.
L’impianto è in costruzione da parte dello sviluppatore Mn8 Energy e comprende 86 megawatt di capacità solare, 280 megawattora di batterie al litio-ferro-fosfato per l’accumulo energetico di breve durata e 100 MWh di batterie allo zinco prodotte da Eos Energy, in grado di fornire energia durante la notte per almeno 10 ore. Quando sarà completato, nel 2030, sarà collegato alla principale rete elettrica della costa orientale degli Stati Uniti e Google acquisterà l’elettricità prodotta dal progetto per i successivi 20 anni, ha dichiarato a Forbes Jon Yoder, ceo di Mn8.
“È un progetto pensato per spingere più avanti i confini della tecnologia”, ha spiegato. “Non stiamo sostenendo di aver trovato la chiave per consentire al solare di produrre un flusso costante di energia 24 ore su 24, ma ci stiamo avvicinando”.






