Un violento downburst con nubifragio devasta Policoro e il Metapontino: il sindaco Enrico Bianco parla di milioni di danni. Chiusure, black out, alberi secolari divelti e lidi e piantagioni distrutti
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L’ennesimo fenomeno atmosferico estremo, segno tangibile dei cambiamenti climatici che stanno alterando i ritmi del nostro Paese, ha colpito con inusitata violenza il territorio di Policoro nel pomeriggio del 2 settembre 2026. Un violento downburst accompagnato da un improvviso nubifragio ha spazzato il centro cittadino, la zona mare e le aree rurali della provincia di Matera.
Il sindaco Enrico Bianco ha descritto l’evento come un disastro mai visto, quantificando le perdite in milioni di euro. Il vento ha eradicato centinaia di alberi secolari in piazza Eraclea, schiacciando auto in sosta e abbattendo pali della pubblica illuminazione. Cavi tranciati hanno causato estesi black out, costringendo le squadre di Enel a interventi d’urgenza.
La viabilità è rimasta bloccata: chiuso il sottopasso per il mare per allagamento e sospesa la circolazione alla stazione ferroviaria per la presenza di tronchi sulle linee elettriche. Sulla fascia costiera, la forza delle raffiche ha letteralmente cancellato diversi stabilimenti balneari, facendo volare i pannelli fotovoltaici dai tetti e radendo al suolo le strutture estive.









