Una mail, un passo indietro, una trasmissione che resta sospesa tra identità editoriale e scelte aziendali. Il caso Report entra in una fase decisiva dopo la rinuncia di Giulia Presutti, mentre in Rai si apre un conto alla rovescia che riguarda non solo la conduzione, ma il futuro stesso del programma.
La crisi di Report si è consumata in poche righe, ma il suo peso va ben oltre una semplice rinuncia personale. La scelta di Giulia Presutti di sfilarsi dalla conduzione del programma di Rai 3, comunicata con una mail al direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini, arriva al termine di giorni in cui la trasmissione simbolo del giornalismo d’inchiesta del servizio pubblico è finita al centro di uno scontro interno che riguarda identità editoriale, rapporti sindacali e futuro della testata.
Il punto di partenza è noto. Il 28 agosto 2026, con una nota ufficiale, la Rai aveva annunciato che la conduzione di Report sarebbe stata affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, segnando di fatto l’uscita di scena di Sigfrido Ranucci dal timone del programma. Nella stessa fase l’azienda ha collocato la nuova stagione nel mese di novembre 2026, dopo avere già sospeso in luglio le repliche estive in attesa di chiarimenti sulla vicenda che coinvolgeva Ranucci.











