HomePratoCronacaStadio dell’Acqua. Processo ai ritardi: "Cantiere fantasma. La filiera dello stop"La Commissione Controllo e Garanzia del consiglio comunale ha ascoltato coloro che si occuparono del fondo Pnrr poi perso.Ieri mattina la riunione della Commissione 6Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl termine ultimo del 31 gennaio 2026, nonostante l’avanzare del tempo senza che il cantiere partisse, non veniva sostanzialmente considerato un ostacolo insormontabile, alla luce di eventuali proroghe. D’altro canto, risolvere il contratto con l’impresa vincitrice dell’appalto, avrebbe portato a dilatare i tempi di realizzazione dell’opera, oltre ad esporre potenzialmente il Comune al rischio di un contenzioso. Infine, tra le cause del ritardo ci sarebbero anche le verifiche belliche protrattesi più a lungo del previsto oltre a modifiche in termini di progettazione.

Questo, in soldoni, è fatto presente ieri dai tecnici comunali in commissione Controllo e Garanzia, convocata dal presidente Aldo Godi nelle scorse settimane per fare il punto sulle motivazioni alla base della perdita del finanziamento Pnrr da 6,5 milioni di euro. Sono stati ascoltati i tecnici Francesco Sanzo, dirigente degli interventi strategici, e Stefano Daddi, Rup del procedimento relativo alla piscina. Non sono mancati momenti di discussione, con il capogruppo del Pd Marco Sapia che ha preso le difese dei funzionari contro le domande incalzanti poste dagli esponenti delle opposizioni.