HomeRiminiCronacaFaraone lascia il vertice della GendarmeriaIl generale ha confermato la decisione con una nota. Il governo lavora alla successione. Per lui l’ipotesi di un ruolo diversoIl generale Maurizio FaraoneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciServiva un segnale chiaro per capire se le voci di corridoio fossero solo schermaglie politiche o la premessa di una svolta reale. Quel segnale è arrivato con il ‘timbro’ del diretto interessato: dopo undici anni al vertice del Corpo, il generale Maurizio Faraone si appresta a cedere il comando della Gendarmeria. Con una nota senza fronzoli, il comandante ha tolto ogni dubbio sulle indiscrezioni dei giorni scorsi. "Mi preme precisare che alcuni giorni fa ho effettivamente rappresentato al segretario di Stato per gli Affari Esteri il desiderio, anticipando di qualche tempo la naturale scadenza per limiti di età, di porre termine alla mia lunga, intensa, prestigiosa e gratificante esperienza al comando del corpo della Gendarmeria".

Un’uscita di scena annunciata con misura, garantendo piena disponibilità finché non verrà individuato l’erede, così da assicurare continuità e non lasciare incustodite le chiavi della sicurezza del Titano. Non si tratta di una casella qualunque da riempire con distacco burocratico. Il bagaglio con cui Faraone si avvia al cambio di guardia ha radici solide: arruolato nell’arma dei carabinieri nel 1982, ha maturato un quarto di secolo negli organismi di sicurezza della Presidenza del Consiglio italiana prima di sbarcare sul Titano nel 2007 per dirigere l’Ufficio Interpol. Dal giugno 2015 ha poi preso in mano la guida della Gendarmeria, costruendo un percorso lungo e blindato dal consenso della politica.