L'83ma edizione della Mostra sarà già ricordata per le polemiche su una sola donna tra i registi ammessi al concorso ufficiale. Ci ha scherzato su persino la co-conduttrice della serata di apertura e chiusura Greta Scarano, definendosi la "quota rosa" di questa Mostra. Proprio da lei quest'anno partono le nostre pagelle. 9 a Greta Scarano. Per il carattere, la determinazione a non rinunciare alla propria identità in favore di un palcoscenico importante come la Mostra del Cinema e a esprimere liberamente le sue idee anche politiche, sfoggiando prima un ventaglio e poi un cappello con l'anguria, simboleggiando il suo sostegno al popolo palestinese che ha poi espresso chiaro anche a parole. La scelta grintosa del suo lungo abito in velluto bordeaux è perfettamente in linea con questa sua manifesta libertà. 8 a George Clooney, che quanto meno quest'anno si è palesato, dopo la clamorosa buca dello scorso anno, per via di una brutta sinusite. Ben contento di essere premiato, è venuto a ritirare il suo Leone D'oro con lo charme e l'eleganza che lo contraddistingue. Nulla di nuovo nel look, non ha osato, ma Clooney resta Clooney e va bene così. Il boato del pubblico è tutto per lui, specie quando si concede ad autografi e selfie con i fan in delirio.