Un gravissimo incidente stradale, avvenuto dopo la mezzanotte dello scorso 18 agosto a Pedivigliano, ha rischiato di trasformarsi in una tragedia irreversibile. A ripercorrere quei momenti di profonda angoscia sono i genitori del ragazzo, Pietro Barbiero e Maria Grazia Pasquzzo, desiderosi di rendere pubblica la sequenza di eventi che ha reso possibile il vero e proprio miracolo di strappare il figlio a un destino che pareva già segnato.Nell’impatto, il giovane ha riportato la recisione netta della vena e dell’arteria brachiale del braccio sinistro, una ferita devastante che ha scatenato un’imponente perdita ematica, superiore ai due litri di sangue.
I primi soccorsi sul posto e la somministrazione del farmaco salvavita
Determinante per le prime sorti del ragazzo è stata la presenza casuale sul luogo del sinistro della dottoressa Maria Burza e del dottor Marinelli, in quel momento in vacanza nel centro calabrese. La dottoressa Burza si è mossa senza esitazione, praticando le manovre d’emergenza per frenare la violentissima emorragia attraverso la somministrazione tempestiva di diverse fiale di Tranex.Contestualmente, i medici hanno fatto scattare l’allarme al 118 richiedendo l’invio immediato di un mezzo in codice rosso e fornendo alle centrali un quadro clinico e parametri di estrema precisione. Un’azione condotta con freddezza che ha evitato il precipitare della situazione, consentendo la stabilizzazione provvisoria del paziente per il successivo trasporto in ospedale.







