Sparkle, il principale operatore italiano di servizi di connettività internazionale, ha realizzato insieme all'operatore satellitare greco Hellas Sat il primo collegamento satellitare quantum safe. È stato infatti stabilito un collegamento satellitare che unisce il data center di Sparkle vicino ad Atene con l'infrastruttura di Hellas Sat.

Si tratta della prima realizzazione di una protezione quantum-safe su una connessione satellitare tra i due Paesi. Il percorso satellitare copre circa 72.000 chilometri, compresi l’uplink da Cipro al satellite geostazionario e il downlink verso la Grecia.

Comunicazioni satellitare quantum safe: il test di Sparkle e Hellas Sat

Proteggere le informazioni dagli attacchi futuri. Questo, in estrema sintesi, il senso di creare dei collegamenti di tipo quantum safe, cioè in grado di resistere a possibili attacchi portati avanti con elaboratori quantistici, quando questi saranno disponibili.

Perché preoccuparsi ora di una minaccia solo potenziale e in ogni caso futura? Il motivo principale è evitare attacchi di tipo "harvest now decrypt later", che prevedono di sottrarre informazioni cifrate, per esempio intercettando una comunicazione, per poi decifrarle quando si avrà a disposizione la tecnologia necessaria. Esistono infatti informazioni estremamente sensibili che vanno protette a lungo, anche per decine di anni: pensiamo a segreti di Stato, brevetti, segreti industriali, scambi di informazioni sensibili fra alti esponenti dei governi o dell'esercito.