A Ravne na Koroškem il Comune ha proclamato tre giorni di lutto cittadino dopo la morte della famiglia slovena avvenuta a seguito dell’esplosione nel loro alloggio in un B&B di Mileto. Avviata anche una raccolta fondi per sostenere le spese dei funerali e i congiunti colpiti dalla tragedia

MILETO – È una tragedia che ha cancellato un’intera famiglia quella avvenuta nei giorni scorsi a Mileto. Dopo la morte di Izidor Jamnik, 48 anni, deceduto all’ospedale di Palermo, e della moglie Petra Jamnik Kobolt, morta all’ospedale di Catania, stamani si è spenta anche la loro figlia Ema, appena 10 anni. E la notizia del decesso anche della piccola ha suscitato profondo dolore in Slovenia, nel Comune di Ravne na Koroškem, territorio al quale la famiglia era legata.

A RAVNE PROCLAMATI TRE GIORNI DI LUTTO

Il sindaco di Ravne na Koroškem, Tomaž Rožen, a nome di tutta l’amministrazione ha espresso le proprie condoglianze ai familiari, agli amici e all’intera comunità, definendo la vicenda una «tragedia indescrivibile» e in segno di rispetto per le tre vittime e di solidarietà nei confronti della famiglia, il Comune ha proclamato tre giorni di lutto, a partire dal 2 settembre e fino a venerdì 4 settembre compreso: «Con il più profondo dolore comunichiamo che, dopo la tragica perdita di Izidor Jamnik e di sua moglie Petra Jamnik Kobolt, si è spenta anche la vita della loro figlia Ema», si legge nel messaggio diffuso dall’amministrazione slovena sul proprio sito dove campeggia la foto in bianco e nero del municipio con il simbolo del lutto.