L'evento è in programma dalle ore 8.30 in Piazza Mastai, nel cuore di Trastevere: tutti i romani potranno donare
E' allarme sangue in Italia dopo l'estate. Dalla Croce rossa all'Umberto I di Roma fino al Policlinico Gemelli, sono diversi i centri che hanno lanciano appelli ai donatori al rientro dalle vacanze. "Siamo in emergenza sangue come ogni anno, la temuta carenza di sangue negli ospedali durante il periodo estivo si sta verificando. Questo potrebbe comportare il rinvio di interventi chirurgici programmati e mettere a rischio le trasfusioni urgenti", scrive la Croce rossa italiana di Roma Capitale sui social. Ma anche il Policlinico Umberto I di Roma ha rilanciato l'appello, "con le partenze e il caldo le donazioni diminuiscono, ma interventi, terapie ed emergenze continuano tutto l'anno".
L'Adnkronos ha deciso di scendere in campo con una giornata - organizzata in collaborazione con l'Avis Roma - in cui i romani potranno donare il sangue. L'evento è in programma giovedì 10 settembre dalle ore 8.30 in Piazza Mastai, nel cuore di Trastevere.
I mesi estivi, quest'anno particolarmente caldi, sono il momento peggiore per la raccolta del sangue? "E' un po' presto per fare il bilancio" per le donazioni. "In linea di massima ad agosto abbiamo avuto qualche carenza che siamo riusciti comunque a compensare tra Regioni. Dobbiamo però vedere effettivamente i dati finali per poter dire che siamo riusciti a garantire tutto quello che era richiesto. Ci sono state diverse regioni che hanno chiesto aiuto e altre che hanno dato disponibilità a compensare. Quindi la compensazione ha funzionato, mi sentirei di dire all'80%, e vediamo se diventerà il 100%. Deve arrivare un messaggio: dalle liste d'attesa all'attività chirurgica, senza sangue non si opera. Dovremmo impegnarci, prendere sempre più consapevolezza e capire tra l'altro che se non supportiamo il Servizio sanitario nazionale e - ovviamente la raccolta associativa - in questi aspetti, si produce anche tutto un rallentamento che si ripercuote su tanti settori". Così all'Adnkronos Salute Luciana Teofili, direttrice del Centro nazionale sangue, che fa il punto sulle necessità dopo il periodo estivo. Il sistema sangue italiano, che a differenza di altri paesi si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, conta al momento (2025) circa 1,66 milioni di donatori, di cui 1,41 mln periodici e circa 250mila alla prima donazione. Il numero di donazioni è stato di circa 3 milioni con un'incidenza sulla popolazione di circa 7,5 ogni cento abitanti. (GUARDA IL VIDEO)













