MILANO – Dopo avere accompagnato all’uscita le acque italiane, Nestlé si alleggerisce anche di vitamine e integratori. Il colosso alimentare ha raggiunto un accordo con Yellow Wood Partners per cedere la divisione principale di vitamine, minerali e integratori per una cifra vicina a un miliardo di dollari, 800 milioni di franchi svizzeri. Una somma vicina al giro d’affari complessivo annuale dei brand, che nel 2025 ha generato un fatturato complessivo di 1,2 miliardi di dollair.

La transazione – ha spiegato la società in una nota – dovrebbe concludersi entro la prima metà del 2027 e comprende sette marchi, insieme alla relativa attività statunitense di integratori a marchio privato, con stabilimenti dedicati alla produzione, al confezionamento, allo stoccaggio e alla distribuzione.

I sette marchi coinvolti

Sette i marchi coinvolti nell’operazione: Naturès Bounty, Osteo Bi-Flex, Ester-C, Gard, Nuun, Puritan's Pride e Sisu. "Questo è un altro passo importante nella trasformazione strategica del nostro portafoglio - afferma in una nota Philipp Navratil, ceo di Nestlé - Stiamo concentrando le nostre risorse dove abbiamo il vantaggio competitivo più forte. Grazie alle solide capacità di innovazione e di costruzione del marchio di Nestlé, siamo ben posizionati per la crescita nel segmento premium dei VMS (integratori alimentari a base di vitamine e minerali) basati sulla scienza, dove marchi come Solgar e Pure Encapsulations continuano a registrare ottime performance. Allo stesso tempo, la categoria si è evoluta e il business dei VMS tradizionali richiede un approccio diverso, con una gestione dedicata".