Un bel ritorno e una notte magica senza lieto fine. La nottata del tennis agli Us Open è più dolce che amara per l'Italtennis, che con Lorenzo Musetti sorride, mentre per l'altro Lorenzo, ovvero Sonego, si mangia le mani per quello che poteva essere e non è stato. Al primo match in uno Slam dopo otto mesi - costretto a saltare Roland Garros e Wimbledon per infortunio - Musetti supera il primo turno, battendo il britannico Arthur Fery con lo score di 6-3, 6-3, 7-5 in due ore e dieci minuti di gioco. Sulla carta non era una sfida semplice per il carrarino, che però è riuscito a superarla senza particolari difficoltà anche con l'aiuto di un avversario in giornata negativa, segnata da 43 errori gratuiti.

Nella notte di New York, l'alba in Italia, Lorenzo Sonego gioca invece una partita stupenda, ma alla fine è costretto ad arrendersi. A trionfare nella sfida di primo turno agli US Open (terminata verso le 2 di notte a New York) è Alexander Zverev, numero 1 del seeding, con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-7, 7-5, 6-4 in ben 4 ore e 52 minuti di gioco. Nonostante la sconfitta, l'azzurro saluta Flushing Meadows a testa alta, dopo esser andato nel quarto parziale a due punti del match. E' stata insomma una notte di magia senza il finale tanto desiderato dal diretto interessato e dagli appassionati della racchetta del Bel Paese, ma con tanti motivi per sorridere. E' la notte da Houdini di Zverev che si tira fuori da una situazione all'apparenza senza uscita: sotto due set a uno e 4-5 nel quarto, ribalta e vince, ma rende omaggio all'azzurro. "Lorenzo è un giocatore incredibile. Sono semplicemente felice di aver vinto. È stata una battaglia incredibile - spiega il tedesco, testa di serie numero 1 - con tantissimi alti e bassi. Quasi cinque ore per un primo turno: credo sia stata la partita d'esordio più lunga che abbia mai giocato in vita mia. Lorenzo ha giocato un tennis straordinario e oggi avrebbe battuto parecchi giocatori".