Nel monumentale trittico “Terra dorata d’Italia“ la tela “Contadini che zappano la terra“Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNato a Dizzasco in Val d’Intelvi l’11 novembre 1876, Baldassare Longoni fu il pittore del Lago di Como per nascita e poetica. Nel centocinquantesimo anniversario della nascita, Villa Bernasconi di Cernobbio ospita la mostra “Umanità al lavoro“, dedicata alla sua pittura. L’esposizione sarà allestita da sabato al 5 ottobre in uno degli spazi più suggestivi della Villa-Museo di Cernobbio: la torretta liberty, eccezionalmente aperta al pubblico.
Cuore della mostra, ideata da Candida Morvillo e organizzata dal Comune di Cernobbio, è il monumentale trittico “Terra dorata d’Italia“, composto da tre grandi tele dedicate all’aratura, alla mietitura e al lavoro nei campi con “Contadini che zappano la terra“.
Le opere, realizzate nel 1940, sono eccezionalmente esposte a Cernobbio grazie al prestito del Patrimonio Artistico di Banco Bpm, per restituire al territorio un nucleo significativo della produzione di Baldassare Longoni, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire il suo sguardo sul rapporto tra uomo, natura, lavoro e paesaggio.
La scelta di Villa Bernasconi, capolavoro del Liberty lombardo e luogo profondamente legato alla storia dell’operosità e dell’imprenditoria del territorio, contribuisce a costruire un dialogo naturale con l’opera di Baldassare Longoni, le decorazioni floreali, la luce della torretta e il carattere intimo dello spazio, che accompagnano i visitatori in un percorso raccolto, in un incontro ravvicinato con un artista capace di parlare ancora oggi a temi di grande attualità: sostenibilità, ambiente, tutela del paesaggio, legame tra la comunità e la terra.







