Levante, al secolo Claudia Lagona, 39 anni, protagonista della manifestazioneCantare l’amore, in tutte le sue declinazioni, è da sempre il cuore pulsante del pop, non solo di quello italiano. Una aspirazione, una necessità espressiva, alla quale è impossibile sottrarsi. Più complesso è metterne in scena punti di vista non ordinari, obliqui. Chi ha dimostrato di saperlo fare con grande creatività è Levante, la cantautrice di origine siciliana che si esibisce sabato 5 settembre (alle 21,30) in piazza Matteotti in occasione dell’edizione numero 30 di Imola in Musica, un festival ricchissimo di appuntamenti che attraversano tutti i suoni possibili.
Levante, il concerto di Imola precede di pochi giorni l’uscita del suo attesissimo album... "Sì, tra un mese sarà finalmente disponibile il mio nuovo album Dell’amore, il fallimento e altri passi di danza. Quindi quella di Imola sarà una vera anteprima nella quale eseguirò molte delle canzoni contenute nel disco, a iniziare dal recente singolo Malìa".
Quella che ha raccontato in Malìa è una declinazione della parola amore che spesso non identifichiamo con la figura della protagonista del brano. "Malìa è una prostituta che vive la sua vita, ho pensato il brano come un omaggio a una donna libera, cosciente del lavoro che ha scelto di fare, senza esserne obbligata. Ho cercato, pur con questa ambientazione in costume e in un altro secolo, di farne un esempio contemporaneo, la rappresentazione della possibilità di scegliere come declinare il proprio punto di vista sulla parola amore".






