L'annuncio arriva sui social, nella notte italiana: Alessandro Di Battista ripartirà da Cuba in direzione Roma venerdì 4 settembre. Viaggerà a bordo di un'aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale aveva stipulato una polizza prima della partenza.
Nessun volo di Stato, dunque, polemica chiusa. Dopo giorni caratterizzati da molte voci e poche notizie certe, è lui stesso a dare sue notizie: "Oggi mi sento meglio - ha scritto l'ex parlamentare del M5s su Instagram e Facebook -. Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto. Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali". Poi la denuncia, l'ennesima, su quanto sta accadendo a Gaza: "Da anni ho deciso di 'sfruttare' gli spazi mediatici che ho a disposizione per denunciare l'Olocausto palestinese, che va avanti anche se molti giornali si voltano dall'altra parte".
Di Battista dal letto d'ospedale di L'Avana, dove è stato trasportato in gravi condizioni, non dismette i panni dell'attivista e del reporter e racconta al suo pubblico "quello che" gli "dicono negli ospedali a Cuba, ovvero che molti dei medici e degli infermieri palestinesi uccisi in Palestina negli ultimi tre anni avevano studiato e si erano formati qui. Grazie a tutti per l'affetto che è superiore a quello che mi sarei mai immaginato".










