BOLZANO. La partita sulle Acciaierie di Bolzano arriva al passaggio decisivo. Giovedì 3 settembre, alle 11.30, a Palazzo Widmann, sarà firmata la nuova convenzione tra la Provincia e Acciaierie Valbruna per l’utilizzo delle aree su cui sorgono gli stabilimenti. Un accordo destinato a segnare il futuro del principale presidio siderurgico della città e a chiudere una vertenza che negli ultimi mesi ha coinvolto istituzioni, azienda e lavoratori.

La concessione avrà una durata di 30 anni, con la possibilità di un ulteriore periodo trentennale. Al centro dell'intesa ci sono i due compendi industriali denominati “Stabilimento Sede Acciaierie di Bolzano” e “Stabilimento Erre”, inseriti nelle aree produttive di interesse provinciale. La proprietà dei terreni resterà pubblica: la Provincia, dunque, mantiene il controllo di un patrimonio industriale considerato strategico, mentre Valbruna ottiene una prospettiva di lungo periodo per proseguire l'attività siderurgica e programmare gli investimenti.

È proprio questo il punto politico ed economico dell'operazione. Da una parte la continuità della produzione e la tutela dell'occupazione, dall'altra la necessità di dare all'azienda un orizzonte sufficientemente lungo per investire nello stabilimento. Un equilibrio che la Provincia ha individuato come interesse pubblico prioritario, anche alla luce del peso che le Acciaierie hanno avuto e continuano ad avere nel sistema produttivo bolzanino.