| 1 Settembre 2026 18:01 |

3 minuti per la lettura

(Adnkronos) –

Maxima Roma e Francesco Totti insieme. L’ex numero 10 della Roma parteciperà al progetto del club di basket come Advisor della proprietà e delegato allo sviluppo della Fan base e delle operazioni di Corporate Social Responsibility. Atleta iconico della storia sportiva di Roma, Totti ha scelto di mettere il proprio nome e la propria esperienza a sostegno di un progetto a lungo termine e sostenibile, ideato per riportare la Capitale ai massimi livelli del basket italiano ed europeo, a partire dalla LBA Serie A italiana e dall’EuroCup. La visione del club va oltre la competizione, con l’impegno a far crescere questo sport in tutta Roma e a formare la prossima generazione di giocatori. Perché questa scelta. Dopo una carriera che lo ha consacrato come una delle figure più riconoscibili del calcio e dello sport italiano, Totti metterà la propria esperienza al servizio di un progetto sportivo e imprenditoriale con profonde radici a Roma e ambizioni internazionali. Il suo coinvolgimento riflette una visione condivisa: costruire, con determinazione e gioia, un’istituzione sportiva destinata a durare.

La scelta di Totti di entrare nel mondo della pallacanestro riflette il desiderio di guardare al futuro e di sostenere la crescita di uno sport in forte espansione in Italia e in Europa, con un potenziale ancora largamente inespresso nella Capitale. Il basket offre una piattaforma entusiasmante per costruire comunità, creare esperienze condivise ed entrare in contatto con le giovani generazioni, tutti elementi al centro della missione di Maxima Roma. Il progetto Maxima Roma nasce dall’incontro tra l’identità della città e una visione globale della pallacanestro. I valori che definiscono il club – ambizione, eccellenza, fiducia, gioia, senso di appartenenza e responsabilità – sono gli stessi che hanno accompagnato Totti in una carriera costruita sulla fedeltà a una maglia e a una città. Con Maxima Roma Totti condivide la convinzione che rappresentare la Capitale sia al tempo stesso un privilegio e una responsabilità, sia dentro che fuori dal campo.