HomeModenaCronacaL’ultimo sorriso di Guido De Maria. Addio all’autore dei fumetti in Tv. Papà di Nick Carter e SuperGulp!Aveva 93 anni. L’inizio come vignettista, poi regista di spot per Carosello insieme agli amici Bonvi e Guccini. Nel 1972 si inventò il programma di balloons per la Rai, che ebbe tre repliche nel ’78 e nell’81 .Guido De Maria insieme a Giumbolo, personaggio ideato da luiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciGrimaldi Disegnatore, autore televisivo e regista di spot pubblicitari. Il tutto gli riusciva facile, perché all’origine c’era una carica creativa inesauribile, condita da umorismo e capacità di non prendersi mai troppo sul serio. A 93 anni se n’è andato Guido De Maria, nativo di Lama Mocogno, emigrato a Bologna per lavoro ma rientrato nel modenese all’età di 36 anni, dove abitava in una villa nelle campagne di Santa Maria del Mugnano. Inventore di slogan pubblicitari entrati nella storia, fu autore di Gulp e Supergulp, programmi Rai andati in onda negli anni ’70, basati su un’idea tutta sua: portare i fumetti in televisione.

Del resto il disegno umorisitico era nelle sue corde fin da ragazzi. All’università si iscrisse alla facoltà di matematica, ma la tentazione di mettersi al tavolo da disegno per realizzare vignette era troppo forte. Riuscì ad arrivare nella redazione di Epoca e fece vedere all’allora direttore Enzo BIagi una sua vignetta: due fidanzati russi a un pic nic, con una fila di formiche che rubavano loro il pranzo. E il fidanzato che dice: "Non preoccuparti cara, sono formiche rosse". Enzo Biagi si fece una risata e cominciò a pubblicare i suoi disegni. Arrivò a lavorare per un’agenzia che forniva testi e disegni umoristici, un’attività che alternava al cabaret, la sera. Un giorno arrivò l’ordine dai vertici dell’azienda: mettetevi a fare cartoni animati, c’è una trasmissione che si chiama Carosello che ne ha bisogno. Fu la svolta. De Maria intuì che la sue doti di umorista si adattavano al vento che cambiava e si mise in proprio fondando l’agenzia Vimder a Bologna. Era il 1960. Carosello era il contenitore di spot pubblicitari in onda sulla Rai dopo il telegiornale, un programma che fece epoca. Per vent’anni le maggiori aziende italiane sapevano che se volevano aumentare il proprio fatturato dovevano affacciarsi a Carosello. E lui forniva filmati, cartoni animati, rime e jingles. Lavorò con Franchi e Ingrassia, assunse il disegnatore Bonvi e il cantautore Guccini, due amici modenesi, per aiutarlo a creare spot diventati celebri come le avventure di Salomone, pirata pacioccone, per la Fabbri di Bologna.