HomeAnconaCronacaPorto, il rilancio arriva dalla Cina: "Sbarcano le auto del gruppo Chery. Intesa anche con un produttore di seta"L’assessore regionale al Porto e allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro suona la carica: "Lo scalo è fermo da troppo tempo, serve rilanciare i traffici e per questo abbiamo allacciato nuovi rapporti".Lo scalo dorico in cerca di altri spazi: cruciale la realizzazione della grande penisola. Nel tondo, l’assessore Giacomo BugaroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl porto è da sempre croce e delizia della città. Un luogo nevralgico per l’economia non solo del capoluogo ma anche della regione e, per gli anconetani, anche uno spazio da vivere con i suoi monumenti carichi di storia. Ma lo scalo dorico vive una situazione di stallo dovuta a mancate scelte del passato oltre che a un’integrazione con la città che viene sventolata da decenni ma resta una chimera e, anzi, la zona storica è sempre meno attrattiva. Per quanto riguarda i traffici, complici anche le vicende internazionali, le difficoltà si iniziano a sentire. Gli operatori economici soffrono e solo in pochi riescono a mantenere volumi produttivi considerevoli.

Ecco allora che si prova a dare una scossa, a portare nuova linfa. E a scendere in campo in prima linea è proprio l’assessore regionale al Porto e allo Sviluppo economico, l’anconetano Giacomo Bugaro: "La situazione non è semplice perchè lo scalo è fermo da tempo, è mancata la visione rispetto a scenari di potenziale sviluppo che sono rimasti per questo inespressi e ora più che mai servono interventi strutturali e anche accordi internazionali". Sul primo punto il riferimento è chiaro, vale a dire la realizzazione della grande penisola che consentirebbe di avere più spazi e di far attraccare anche navi di grandi dimensioni che oggi più che mai sono necessarie. E su questa progettualità tutti gli attori sono concordi.