HomeRiminiCronacaLa piaga dell’evasione fiscale. La Uil: "Situazione drammatica, recuperati solo 27mila euro"L’allarme del sindacato. Bertaccini: "I Comuni riescono a incidere poco, pesano la burocrazia e la carenza di personale qualificato. A pagare il conto sono i lavoratori dipendenti e i pensionati".L’allarme del sindacato. Bertaccini: "I Comuni riescono a incidere poco, pesano la burocrazia e la carenza di personale qualificato. A pagare il conto sono i lavoratori dipendenti e i pensionati".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna montagna di soldi evasi al fisco, ma ai Comuni arrivano meno delle briciole. A denunciarlo è Michele Bertaccini, coordinatore confederale Uil Rimini (nella foto). Due sono i dati che mostrano un sistema che non funziona a dovere. Nel 2024 i Comuni della provincia di Rimini hanno recuperato appena 27mila euro da quanto evaso in un anno dai cittadini. I Comuni che hanno attivato le azioni per rientrare di parte dell’evaso, sono appena quattro: Rimini (25mila euro), Riccione (417 euro), San Clemente (620 euro) e Santarcangelo (494 euro).
"A livello nazionale il magazzino dei crediti fiscali ammonta a circa 25 miliardi di euro – riprende Bertaccini –. I dati ci dicono che l’importo spettante ai Comuni per le riscossioni effettuate nel 2024 ed erogato nel 2025, è pari a 2 milioni e 508mila euro. Siamo quindi circa allo 0,02 % di quanto potenzialmente recuperabile. Un andamento nazionale che trova piena corrispondenza nelle dinamiche anche della nostra provincia. Dopo oltre un decennio dall’introduzione degli strumenti per coinvolgere le amministrazioni comunali nel contrasto all’evasione fiscale, l’effettivo contributo dei Comuni è ancora un’eccezione anziché una componente strutturale delle politiche di compliance e di equità fiscale. Dobbiamo invertire subito la rotta, il quadro è drammatico".






