Sonos rinnova contemporaneamente hardware e software. Dal 29 settembre arriveranno Beam Ultra e Sonos Ace Ultra, ma dietro ai due nuovi prodotti c’è Sonos 27, un aggiornamento che punta sull’intelligenza artificiale e soprattutto su un sistema capace di riconoscere meglio i propri componenti, adattarsi e modificarne il ruolo nell’impianto.

È probabilmente quest’ultimo l’aspetto più interessante delle novità anticipate oggi da Sonos. Le specifiche di Beam Ultra e Ace Ultra rappresentano facilmente il salto generazionale: più driver e Dolby Atmos 7.1.2 sulla soundbar, nuovo trasduttore, ANC adattivo e maggiore autonomia sulle cuffie.

Con Sonos 27, però, cambia anche qualcosa nella logica con cui questi prodotti vengono utilizzati insieme. Sonos parla sempre più esplicitamente di un sistema operativo audio nel quale gli apparecchi non sono semplicemente dispositivi collegati alla stessa rete, ma componenti capaci di collaborare e adattare il proprio ruolo alla configurazione.

Un’impostazione che trova subito un’applicazione molto concreta: gli speaker portatili Sonos compatibili potranno finalmente essere utilizzati anche come diffusori surround posteriori di un sistema home theater.

Finalmente un sistema Sonos che si riconfigura