Agosto si è chiuso con una performance positiva per i mercati azionari globali (+2,7%; +16% da inizio anno), sostenuti dalla resilienza della crescita e dal recupero del comparto tecnologico.
Gli Stati Uniti hanno sovraperformato l’Europa (S&P 500 +3% vs Stoxx 600 +1%), mentre in Italia l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,9% (massimo storico il 7 agosto a 54.041 punti).
Il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato non peserà sull’azionario Pur mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione dei rendimenti dei titoli di Stato, in netta ripresa, Equita ritiene contenuto il rischio di una risalita disordinata dei tassi e si attende pertanto una gestione ordinata della curva, con i tassi potenzialmente fonte di volatilità nel breve termine, ma non tali da rappresentare un vento contrario strutturale per l’azionario, la crescita e gli utili.
Maggior dispersione settoriale nei prossimi mesi Un ulteriore elemento da monitorare è il forte fabbisogno di finanziamento legato agli investimenti AI, con i capex dei principali operatori attesi a 800 miliardi di dollari nel 2026 e a oltre 1,2 trilioni nel 2027.
L’allargamento dei credit default swap degli hyperscaler Usa, pur in presenza di spread investment grade ancora contenuti, segnala una selettività in aumento del mercato tra crescita degli investimenti e creazione di valore, senza configurare, secondo Equita, un problema di credito sistemico.






