Howto
Avere a disposizione una connessione Internet da 1 Gbps non significa necessariamente avere una rete reattiva. È possibile scaricare centinaia di megabit al secondo e, nello stesso momento, vedere una videoconferenza bloccarsi, una sessione desktop remoto rispondere con ritardo oppure il ping di un gioco online passare improvvisamente da 5 ms a diverse centinaia di millisecondi.
Il problema, in casi come questi, non è la banda disponibile. Potrebbe invece chiamarsi bufferbloat: un fenomeno poco conosciuto “dalle masse” ma capace di trasformare una connessione apparentemente eccellente in una rete poco reattiva quando le attività in download o in upload utilizzano intensamente il collegamento.
Il termine descrive la latenza aggiuntiva provocata dall’accumulo eccessivo di pacchetti nei buffer dei dispositivi di rete: router, modem e altri apparati cercano di non perdere dati mettendoli temporaneamente in coda. Quando però tali code diventano troppo profonde, i pacchetti non vengono persi ma possono aspettare decine, centinaia o perfino migliaia di millisecondi prima di essere trasmessi. Un buffer molto grande può evitare la perdita di pacchetti e contemporaneamente peggiorare drasticamente l’esperienza dell’utente.







