Sono arrivati intorno alle 14. Il vento e le condizioni meteo marine hanno reso complicato l’approccio al molo. Poi, dopo un paio di ore di attesa, al largo di Bagnoli è comparso il pontone galleggiante che trasportava i due AC40 di GB1 - quello del Team Principal e quello dell’equipaggio Women & Youth - insieme all’AC40 del team francese di La Roche - Posay. Le tre imbarcazioni sono state sollevate dalla chiatta attraverso una gru e trasferite sulla banchina. Da domani inizieranno le operazioni di rimozione degli imballaggi e le attività propedeutiche alla messa in acqua e alla navigazione. Salgono così a quattro gli AC40 che saranno protagonisti della regata preliminare di Napoli in programma dal 24 al 27 settembre con il primo giorno riservato agli allenamenti ufficiali.

Il cronoprogramma Il calendario degli sbarchi è fitto. Oggi Emirates Team New Zealand riceverà a Nisida le proprie aree e domani è previsto l’arrivo dei due AC40 destinati alla Preliminary Regatta provenienza Marina di Stabia dove i kiwi hanno posto il loro quartier generale temporaneo. Giovedì toccherà agli statunitensi di American Racing. Luna Rossa arriverà invece più avanti (14 settembre): domani sera è atteso a Napoli Max Sirena, skipper e Team Principal, mentre l’equipaggio continuerà ad allenarsi nella base allestita ai Cantieri di Palumbo Shipyard, a Calata della Marinella. Nisida sta così assumendo la fisionomia di una vera cittadella della vela. Su una superficie di circa 10 mila metri quadrati lavoreranno fino a 400 persone. Gli hangar e il village Sport e Salute, soggetto attuatore del Governo per l’organizzazione dell’evento, ha completato i sei hangar destinati alle squadre e nei prossimi giorni verrà completata anche la personalizzazione delle strutture, con colori e marchi diversi per ogni team. L’area, accessibile soltanto agli autorizzati, è dotata di due gru e pontili per consentire di mettere in acqua gli AC40 e le barche di supporto. La particolarità della regata napoletana sarà anche nella sua composizione sportiva. New Zealand, GB1 e Luna Rossa schiereranno infatti due equipaggi, affiancando alla formazione principale quella Women & Youth. In totale saranno nove le imbarcazioni al via. Mancano solo gli australiani che ci tengono a ribadire che della Coppa faranno parte, ma solo più avanti. Dal 4 settembre inizieranno i lavori per il Race Village sul lungomare Caracciolo, un’area gratuita destinata al pubblico con maxischermi, punti di ristoro, merchandising e spettacoli collegati alle operazioni di uscita e rientro delle barche. Una pedana rialzata, nel tratto tra piazza della Repubblica e piazza Vittoria, permetterà di seguire le regate da una posizione privilegiata senza interrompere il passaggio sul lungomare La sala stampa sarà invece ospitata dal Museo Darwin-Dohrn della Stazione zoologica Anton Dohrn. Durante le giornate di gara gli AC40 lasceranno Nisida per raggiungere via Caracciolo, dove saranno ormeggiati alla piattaforma galleggiante installata all’altezza della Colonna Spezzata. Da lì partiranno verso il campo di regata ufficiale. Il conto alla rovescia Il programma entrerà nel vivo il 22 settembre, con la conferenza stampa istituzionale sulla terrazza dell’Istituto penale minorile di Nisida, alla presenza anche di alcuni giovani detenuti. Il 24 settembre, a Castel dell’Ovo, sarà invece la volta della presentazione ufficiale dei team. Intanto Napoli si prepara anche a legare l’America’s Cup a uno dei suoi marchi più importanti nel settore dei trasporti. Giovedì pomeriggio al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, sarà presentata la partnership tra Frecciarossa e Luna Rossa, il team italiano protagonista della storia della Coppa America. Un accordo che unisce due eccellenze italiane e che verrà presentato in una cornice particolarmente significativa per Napoli e per la Campania. Al termine della presentazione è previsto il concerto dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.