A Lecco potrebbe arrivare l’Esercito. Dopo il tentato omicidio a colpi di tenaglia, il sindaco Filippo Boscagli chiede il supporto delle Forze armate per una città più sicura. L’altro pomeriggio in piazza Giuseppe Mazzini, vicino al lungolago, un quarantacinquenne ha assalito uno straniero di 28 anni con una tenaglia. Lo ha colpito al volto. È stato subito arrestato dai carabineri e ora si trova in carcere a Pescarenico, mentre la vittima è stata trasferita d’urgenza al Pronto soccorso del Manzoni (nella foto), da dove poi è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni per il trauma facciale.
È successo in piena zona rossa, l’area a vigilanza rafforzata che comprende il centro e il lungolago ma anche le zone più sensibili e ad alto rischio dopo che a febbraio un diciannovenne egiziano è stato ucciso a coltellate da un maghrebino di 25 anni in una maxi rissa vicino alla stazione.
La zona rossa è stata istituita per consentire controlli più serrati, allontanamenti coatti e altri provvedimenti immediati proprio per evitare quello che invece sabato stava quasi per ripetersi. "Abbiamo intenzione di verificare l’esito delle nostre richieste di partecipazione alle operazioni “Strade e Stazioni sicure“ – spiega il sindaco – La nostra idea è di avere anche il supporto dell’Esercito per la sicurezza in città". Al momento non sono noti altri dettagli sull’ultimo episodio di violenza e sangue, che potrebbe essere maturato nell’ambito di questioni private.








