Di tutti i progetti, più o meno strampalati, messi in cantiere da Donald Trump per provare a lasciare traccia nella storia, ce n’è uno che è senz’altro il più costoso, discusso, ma anche più avanzato nella sua realizzazione. È la costruzione della mastodontica sala da ballo della Casa Bianca che dovrà rimpiazzare la East Wing, da lui fatta demolire nello sconcerto di tanti. Quando sarà completata, soprattutto, ci sarà anche qualcosa di italiano

La settimana scorsa è arrivato il via libera definitivo della Corte Suprema alla costruzione della struttura che costerà quattrocento milioni di dollari e, a detta di Trump, sarà pagata da privati smaniosi di sostenerlo, ed evidentemente adularlo.

Maggiori dettagli sulla costruenda Ballroom sono stati forniti da Joshua Fisher che gestisce i lavori alla Casa Bianca e che sono contenuti anche nella dichiarazione allegata al progetto presentato dal National Trust for Historic Preservation. Finora sono stati raccolti 355 milioni, al lavoro è una squadra di duecentocinquanta persone, venti ore al giorno, sette giorni su sette e il sessantacinque per cento del progetto è già completato. L’edificio in cemento e acciaio dovrebbe essere in piedi entro novembre, entro l’aprile del 2027 dovrebbe essere visibile la facciata e l’intera costruzione dovrebbe essere ultimata entro l’agosto 2028, a pochi mesi dalla fine del mandato Trump.