È stata una domenica di grande apprensione nelle acque dell’Isola del Giglio, dove un’escursione in apnea si è trasformata in un momento di forte preoccupazione per una famiglia. Protagonista della vicenda, conclusasi fortunatamente con un lieto fine, è un ragazzo di 15 anni, di cui si erano perse le tracce durante un’immersione insieme al padre. L’allarme è scattato intorno alle 10, quando il genitore, non vedendo più il figlio nelle acque tra Giglio Campese e Cala di Sparvieri, ha compreso la gravità della situazione e ha subito allertato i soccorsi. La risposta del sistema di emergenza è stata immediata e capillare: sotto il coordinamento della Guardia Costiera, è stata attivata una vasta operazione di ricerca che ha visto impegnati diversi reparti specializzati. Si è alzato in volo l’elicottero dei Vigili del fuoco di Cecina, con a bordo due sommozzatori pronti a intervenire in caso di necessità; contemporaneamente, via mare, un gommone dei Vigili del comando di Grosseto – salpato dal porto di Porto Ercole – si è diretto a tutta velocità verso l’area indicata, imbarcando personale specializzato in soccorso acquatic. Soli quaranta minuti dopo, è arrivata la notizia che tutti attendevano: il quindicenne è stato individuato e recuperato sano e salvo da un’imbarcazione della Guardia Costiera.