L’udienza per l’autopsia sulla salma di Andrea Andreazzi si terrà giovedì 3 settembre: la Procura di Lucca ne ha disposto il sequestro. L’avvocato Alessandro Baroni ha ricevuto ieri la comunicazione dal sostituto procuratore Sara Polino, titolare del fascicolo e nominerà, insieme ai colleghi Paolo e Diana Iacono, un consulente medico di parte. E’ stata dunque superata l’attuazione dell’esame diagnostico dell’Asl per consentire l’esame completo e in contraddittorio che dovrà stabilire il nesso causale tra la morte di Andreazzi, cuoco di 62 anni deceduto il 28 agosto scorso, e gli interventi chirurgici dallo stesso subiti a seguito della caduta dallo scooter avvenuta in via Aurelia Sud la mattina dell’8 agosto mentre l’uomo si recava a lavoro in un ristorante a Torre del Lago. La carreggiata in quel tratto è infatti caratterizzata da buche non manutenute di cui una, a quanto pare, è stata la causa dello sbalzamento di Andreazzi dal motorino.
Da qui un intervento urgente in sala operatoria alla gamba sinistra e in seguito un altro, il 28 agosto, che gli è stato fatale, a quanto pare per un’embolia.
Ma sarà appunto l’esame autoptico a stabilirlo: giovedì in udienza la dottoressa Polino conferirà l’incarico a un medico legale a cui verranno affiancati i consulenti di parte. Nel frattempo, per ricostruire la tragica vicenda, i legali della moglie Pinuccia e del figlio Fabio Andreazzi hanno chiesto il sequestro delle cartelle cliniche depositate presso l’ospedale Versilia. La morte dell’uomo ha destato sconcerto in tutta la Versilia per la concatenazione di drammatici eventi di cui dovrà essere accertata la responsabilità.







