La mattina del 13 giugno 2026, a Coogee Beach, una delle spiagge più frequentate della costa orientale di Sydney, si è trasformata in pochi istanti da ordinaria giornata invernale a tragedia sfiorata. Poco prima delle 11.15, Leah Stewart, insegnante del posto, è stata aggredita e trascinata sott’acqua da un predatore lungo circa quattro metri, ritenuto un grande squalo bianco.
After 11 days in a coma, Coogee shark attack victim Leah Stewart has woken with a beautiful message to her mum and partner: "I love you". It came as sharks forced evacuations at two Sydney beaches, and tonight we can reveal new details on the plan to protect swimmers. pic.twitter.com/Z45VLjPkWG — 7NEWS Sydney (@7NewsSydney) June 24, 2026
Il racconto pubblico della donna, diffuso il 31 agosto 2026 nella sua prima intervista televisiva, restituisce la concitazione di quegli attimi e la lucidità disperata che le ha consentito di restare in vita.
Con il muso dell’animale a pochi centimetri dal volto, Stewart ha scelto di reagire: lo ha colpito ripetutamente con i pugni, una risposta istintiva con cui, pur mettendo in conto di sacrificare la parte sinistra del proprio corpo, è riuscita a sottrarsi alla morsa del predatore.












