Il ricordo della maxi grandinata di Milano del 2023 è ancora vivo.
Venerdì 28 agosto, in soli dieci minuti, la tromba d’aria che si è abbattuta su Cremona ha distrutto migliaia di alberi, danneggiato chiese, scoperchiato tetti e causato danni a circa diecimila auto.
A pochi giorni dall’evento che ha visto cadere chicchi di grandine grossi come palline da tennis, fortunatamente senza vittime, anche le compagnie di assicurazione stanno iniziando a fare la conta dei danni dell’ennesimo evento atmosferico che ha colpito l’Italia.
Solo per le auto, stimano in Federcarrozzieri, l'associazione che rappresenta le autocarrozzerie italiane, i danni per le riparazioni variano da 900 euro, per gli interventi più piccoli, ai 10mila euro per i danni più importanti e negli ultimi 10 anni le richieste di intervento per danni alle vetture causati da eventi meteo estremi in Italia sono raddoppiate, aggiungono.
Fenomeni che, come gli incendi che in questi giorni hanno colpito diverse province della Sicilia, stanno inevitabilmente incidendo sui conti delle compagnie, nonostante siano eventi esclusi dall'obbligo per le imprese di sottoscrivere una polizza contro le catastrofi divenuto effettivo nel corso del 2026 (che considera inondazioni, esondazioni, alluvioni, terremoti e frane).










