Da più di trent’anni sono una delle immagini simbolo di Cagliari, e per estensione di tutto il sud Sardegna. Una macchia rosa che cambia forma, si stringe, si sposta, ma non smette mai di farsi notare. Sa genti arrubia, li chiamano, i fenicotteri rosa, sono una presenza costante nelle cartoline cagliaritane, familiare a chiunque abbia guardato almeno una volta verso le zone umide della città. Eppure, in questi giorni, quella macchia sembra essersi scolorita.

A colpo d’occhio gli stormi sono più radi, gli specchi d’acqua più vuoti. Dal Bellarosa Maggiore alle saline quartesi, dai punti di osservazione su Monte Urpinu a quelli in viale Colombo, i trampolieri rosa sembrano essere meno.

Sono andati via o si sono semplicemente nascosti? Anche loro soffrono come noi il caldo e hanno preferito cercare un posto più fresco? Oppure hanno semplicemente finito il cibo e si sono spostati dove trovarne di più?

Il nodo nidificazione

Il primo dato è quello che arriva dagli occhi. Nei luoghi dove per mesi si sono concentrati migliaia di fenicotteri, oggi se ne vedono molti meno. Qualcosa è cambiato, ma prima di parlare di un calo bisogna fare un passo indietro.