La Romania rischia di perdere almeno 770 milioni di euro di fondi UE dopo che i dissidi politici hanno impedito al Paese di rispettare una scadenza fondamentale del piano di ripresa post-pandemica.
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I principali partiti politici non sono riusciti a trovare un accordo su una nuova legge sugli stipendi nel settore pubblico prima della scadenza del 31 agosto per completare le riforme legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Secondo fonti europee, la scadenza mancata costerà alla Romania circa 770 milioni di euro, che saranno detratti dagli 8,44 miliardi di euro di fondi UE ancora dovuti al Paese, pari a circa il 40% dell’intero PNRR da 21,41 miliardi di euro.
Il calcolo definitivo della perdita finanziaria sarà effettuato durante la valutazione, da parte della Commissione europea, della richiesta di pagamento finale della Romania, che deve essere presentata entro la fine di settembre.










