Firenze, 31 agosto 2026 – Se quest’anno agosto, oltre alle tradizionali stelle cadenti, rimarrà nella storia anche per aver regalato due eclissi a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, di Sole e di Luna, anche settembre regalerà vari fenomeni celesti. “Per quanto settembre non offra eventi di pari livello – dice Gianluca Masi, astrofico e direttore scientifico del Virtual Telescope Project di Manciano – ci saranno comunque varie occasioni interessanti per cui varrà la pena alzare lo sguardo al cielo”. Prima dello scoccare dell’autunno, ad inaugurare il calendario degli eventi del mese ci penseranno i pianeti che saranno ben visibili in cielo. Sarà poi la volta delle stelle cadenti di settembre in attesa dell’equinozio.

Lo spettacolo dei pianeti

“Abbiamo Venere – che dopo la Luna è l’astro più appariscente del cielo – che al calar del sole, apparirà brillantissima – spiega Masi – Però sta riducendo oramai il suo periodo di visibilità e si appresta a lasciare il cielo della sera. Venere non sarà più visibile intorno alla metà di ottobre, quindi abbiamo un mese e mezzo per vederla la sera (a ovest, nella direzione dove tramonta il sole) dopodiché rapidamente si trasferirà nel cielo del mattino. A livello di pianeti abbiamo poi anche Saturno che si osserva comodamente dall’ora di cena in poi, in vista del miglior momento di visibilità che sarà il 4 ottobre. Possiamo affermare che a pieno titolo è lui il pianeta del momento, mentre Venere è arrivato ai saluti. Chi si sveglia all’alba può scorgere anche Marte (che si sta preparando per il suo momento clou che sarà febbraio dell’anno prossimo), che però è visibile nella parte finale della notte. Poco prima dell’alba si può dare anche un’occhiata anche Giove, ora più prossimo al sorgere del Sole”.