L'italiano di 60 anni che era stato arrestato venerdì scorso a Isla Cristina, vicino Huelva, in Andalusia, in Spagna, a seguito del ritrovamento del cadavere della sua compagna tedesca di 47 anni con segni di accoltellamento, è stato rilasciato, secondo quanto informano all'ANSA fonti della Guardia Civil.

Una volta completato il sopralluogo tecnico da parte della squadra di polizia giudiziaria sul luogo dell'accaduto e una volta inserita la relazione forense preliminare nel fascicolo dell'inchiesta, l'autorità giudiziaria ha decretato la libertà del detenuto, segnalano le fonti.

Il prefetto andaluso: 'È un caso di suicidio'

L'evoluzione delle indagini preliminari sulla morte della donna, assieme al rapporto medico-legale "hanno determinato con quasi assoluta sicurezza che si tratta di un caso di suicidio". È quanto ha confermato oggi il delegato del Governo dell'Andalusia, Pedro Fernandez, in dichiarazioni ai media riprese dall'emittente pubblica Tve.

Il prefetto ha ricordato che il partner della donna, un italiano di 60 anni che era stato arrestato in un primo momento, "per un possibile collegamento ai fatti" è stato rimesso in libertà". "L'accaduto in un primo momento aveva fatto pensare che potevamo trovarci davanti a un nuovo caso di violenza di genere. Ma le indagini preliminari, unite al rapporto forense hanno determinato con quasi assoluta certezza che si tratta di un caso di autolesioni o di suicidio e non di morte violenta", ha spiegato Fernandez. "Per il momento si esclude che siamo davanti a una nuova vittima di femminicidio", ha aggiunto.