L’edizione di quest’anno del festival letterario di Pula lascia in eredità non soltanto incontri e riflessioni, ma anche la consapevolezza che la cultura possa diventare uno strumento concreto per vivere il territorio in maniera nuova. È questo il messaggio di Pula Letteraria 2026, che ha portato ancora una volta libri, autori, idee e pubblico nella suggestiva cornice dell’area archeologica di Pula.
Il tema scelto per questa edizione è stato il viaggio. Non soltanto quello fatto di luoghi da raggiungere e orizzonti da scoprire, ma soprattutto un viaggio interiore, un cammino dell’anima e una ricerca introspettiva. Un percorso attraverso le parole e le storie degli ospiti, che ha invitato il pubblico a fermarsi, ascoltare e riflettere.
A rendere ancora più speciale il programma è stata la presenza di Dario Vergassola, capace di portare sul palco la sua consueta ironia graffiante senza rinunciare alla profondità. Con intelligenza e leggerezza, Vergassola ha coinvolto il pubblico accompagnandolo in una riflessione mai scontata, dimostrando ancora una volta come anche l’ironia possa essere una chiave per affrontare temi importanti.
Ma il valore della manifestazione, per l’amministrazione comunale, va oltre le singole serate. Pula Letteraria si inserisce infatti in una strategia più ampia di promozione culturale e di valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di creare occasioni di partecipazione anche al di fuori dei tradizionali mesi della stagione turistica.






