di
Paolo Centofanti
Finito in rete quello che appare essere un archivio di 12 Terabyte di dati della vecchia architettura Steam2 dello store di Valve, contenente migliaia di videogiochi pubblicati su Steam dal 2003 al 2013, comprese tante build preliminari con contenuti inediti
Un immenso archivio della vecchia infrastruttura di Steam, lo store di videogiochi di Valve, è apparso in rete questo weekend nella forma di un torrent contenente 12 TB di dati. Si tratterebbe di una copia di parte del catalogo della vecchia piattaforma di Valve attiva dal 2003 al 2013. L’archivio contiene dieci anni di storia dei videogiochi, non solo con versioni definitive di migliaia di giochi, ma anche tante versioni preliminari con contenuti mai visti rispetto alle edizioni definitive non solo di titoli prodotti dalla stessa Valve, ma anche dagli altri editori che hanno pubblicato i loro videogiochi tramite la piattaforma Steam.Secondo le ricostruzioni, l’archivio arriva fino al 2013 in quanto relativo all’infrastruttura Steam2 che Valve dismise proprio in quell’anno, in favore della nuova architettura SteamPipe. I dati non sarebbero stati sottratti attraverso un attacco hacker, ma sfruttando un semplice link ancora attivo e accessibile pubblicamente dai server di Valve anche senza autenticazione, quindi tecnicamente non è avvenuta alcuna violazione dei sistemi dell’azienda. Insomma, la fuga di dati sarebbe stata causata da un errore da parte di Valve. Secondo alcuni osservatori, il leak potrebbe anche essere il frutto di archivi raccolti da più persone nel corso di diversi anni e solo ora messi insieme in un unico “pacchetto".Il leak è significativo soprattutto perché offre uno sguardo all’evoluzione di molti progetti di Valve, tra cui titoli cancellati come F-Stop (che sarebbe poi diventato Portal 2) e il mai completato DLC di Half-Life 2, Episode 3, oltre a diverse build di sviluppo di Portal 2, Left 4 Dead 2 e Counter-Strike GO. Al momento non sarebbero comunque state trovate build giocabili di Half-Life 2 EP.3 né tanto meno dati riconducibili ad un ipotetico Half-Life 3, che sarebbero state un vero tesoro dato il loro status ormai leggendario. Un ex sviluppatore di Valve ha ironizzato sul valore delle beta giocabili presenti nell’archivio: ciò che non è finito nelle versioni definitive non era semplicemente una buona idea.









