Di: RG 12.30 del 31.08.2026 - Veronica Alippi/LP Una storia a lieto fine tra le tante tragiche. È quella che ha raccontato Rajendra Dawadi ai microfoni della BBC seduto dal salotto di casa sua. Il suo aspetto è provato, con la barba di qualche giorno, molto diverso dalle foto ufficiali che lo ritraggono come il preside efficiente e affabile della scuola secondaria Tribhuvan Trishuli.L’istituto sorgeva al centro del Nepal a Nuwakot, più a sud di Betrawati e lungo le rive del Trishuli, il fiume la cui piena impetuosa ha devastato la regione.Mercoledì mattina, alle 09:20, il preside ha ricevuto una telefonata da un conoscente che gli comunicava una notizia drammatica: il suo villaggio era stato travolto dalla furia del fiume. “È una persona di fiducia che vive a Betrawati, solo dieci chilometri a nord della scuola”, racconta Dawadi alla BBC. “Se Betrawati era stato spazzato via, anche noi avremmo fatto la stessa fine”.La scuola ritratta in uno scatto precedente agli alluvioni: ora non rimane più nulla dell'edificioReutersIl dirigente scolastico aveva pochi minuti per decidere. Inizialmente ha ritenuto che l’edificio in cemento, situato a 60 metri dal fiume, fosse sicuro. Ma poi un genitore, arrivato nel suo ufficio, lo ha avvisato che l’acqua stava salendo rapidamente. A quel punto il preside ha suonato la campanella e ordinato l’evacuazione immediata. Novecento studenti, con le loro divise nere e azzurre, sono così scappati verso la montagna. Alcuni video li hanno ripresi mentre dall’alto osservavano l’ondata di piena travolgere la scuola. “Io e i miei amici siamo sopravvissuti per soli 10 secondi”, ha dichiarato una studentessa all’emittente britannica.L’alluvione che ha devastato il NepalMercoledì scorso una violenta alluvione ha devastato numerosi villaggi nel nord del Nepal, al confine con il Tibet cinese. Una colata di acqua, fango e detriti si è riversata lungo il corso del fiume Trishuli, radendo al suolo interi abitati per circa 70 chilometri.Il bilancio provvisorio è salito a oltre 800 morti. I due Paesi segnalano inoltre più di 2’500 dispersi e 3’000 feriti. Tra questi ultimi figura anche una coppia residente in Ticino: una cittadina svizzera e il suo compagno, di nazionalità italiana.“Sono fiero dell’enorme operazione di salvataggio”, ha dichiarato. “Se avessimo aspettato anche solo qualche minuto, nessuno di noi, né io né gli studenti, sarebbe qui per raccontarlo”. E ha aggiunto: “Ho anche pensato che nel caso avessi esagerato, al limite avremmo tutti perso un giorno di scuola”.
Un preside ha salvato 900 studenti dall’alluvione - RSI
L’evacuazione tempestiva di una scuola ha evitato la tragedia: il responsabile ha fatto uscire tutti in pochi minuti prima della piena del fiume










