Era già piena di bagnanti curiosi prima delle 17,00 del 30 agosto la porzione di spiaggia di Fetovaia intorno al nido di tartaruga marina Caretta caretta depositato il 3 luglio. Tutti aspettavano che arrivassero gli esperti di Legambiente Arcipelago che collaborano al progetto tartarughe marine col Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e la biologa dell’università di Siena Francesca Capanni che fa parte del progetto internazionale LIFE TurtleNest (Italia, Francia e Catalogna). Poi. Tra due ali di folla, è iniziato lo scavo del nido per verificare se ad uscirne il 24 agosto, poco prima della tempesta notturna, erano state davvero le 65 tartarughine contate dai volontari di Legambiente e quante uova aveva depositato in totale mamma tartaruga. L’ospite d’onore all’interno dell’area recintata del nido è stato Tommaso, un giovanissimo volontario che non si è perso neanche un turno di sorveglianza… Tranne quello della notte in cui sono nate le tartarughine. A lui il compito, svolto impeccabilmente, di riportare tutti i dati del nido. E il risultato è stato, come sempre per i nidi deposti a Fetovaia, ottimo. I volontari del Cigno Verde avevano contato giusto: le tartarughine che hanno raggiunto il mare erano 65, 10 le uova non schiuse, un successo di schiusa dell’86,66%, molto alto rispetto anche ad alcune località della costa continentale toscana. «Si è trattato, ancora una volta, di una vera e propria lezione popolare di scienze naturali all’aperto – spiega Isa Tonso, responsabile del progetto tartarughe di Legambiente e Parco Nazionale e referente locale di LIFE TurtleNest – molte le domande di turisti italiani e stranieri e moltissime le foto e i filmati. Un interesse che si è riflettuto anche sui social network, anche da parte di organi di promozione turistica. E sono stati le nostre volontarie e i nostri volontari a permettere – del tutto gratuitamente - che tutto questo avvenisse in sicurezza e con il massimo del controllo scientifico e non smetteremo mai di ringraziarli, insieme a chi ci ha dato una preziosa mano, come il punto blu Arcobaleno, lo stabilimento balneare Pino Solitario e il Comune di Campo nell’Elba”.